Titolo: Il mondo nuovo (Brave new world).
Scrittore: Aldous Huxley.
Genere: distopia, fantascienza, drammatico.
Editore: Mondadori.
Anno: 1932.
Voto: 7.
Dove lo trovi: qui.



Tecnicamente Il mondo nuovo di Aldous Huxley è un romanzo di genere fantastico, di quel particolare genere di nicchia della fantascienza che è la distopia, la quale ha visto i suoi rappresentanti letterari più famosi in 1984 di Orwell, Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, affiancati poi nel corso dei decenni da film come MetropolisLa fuga di Logan, L’uomo che fuggì dal futuroBrazilEquilibriumMatrixV per vendetta, o la stessa conversione cinematografica di Fahrenheit 451 (e sto citando solo i migliori, visto che di meno importanti ce ne sono stati tanti altri: Aeon FluxUltraviolet, Renaissance, Ember - Il mistero della città di luce, e giacché ci sono cito anche anche la bellissima parodia di Woody Allen Il dormiglione).

A tutto l’elenco mi mancava solo un rappresentante autorevole: Il mondo nuovo di Aldous Huxley

… il quale peraltro secondo David Icke e tutto il filone cospirazionista sarebbe stato non un autore che cercava di attirare l’attenzione della gente sui rischi di un possibile totalitarismo, ma uno di quegli autori che lo auspicavano. E quindi, per essere chiari, un esponente del progetto del “nuovo ordine mondiale”, il disegno per creare uno stato unitario e totalitario mondiale.

Tra l’altro, nelle mie letture e ricerche, il nome di Aldous Huxley e circondario (padre, fratello, parenti minori, amici) è spuntato fuori spesso, segno che probabilmente si trattava di una persona con conoscenze particolari, intendendo sia conoscenze umane sia conoscenze come saperi. Tra gli altri casi, è spuntato fuori per Il vangelo esseno della pace e per il metodo Bates, oltre che per vari rami del filone cospirazionistico.

Il modo migliore per sapere, tuttavia, è vedere con i propri occhi, e quindi mi sono letto il famigerato Il mondo nuovo, datato 1932, nonché il testo allegato nel volume che ho comprato, ossia Ritorno al mondo nuovo, questo non un romanzo, ma un testo di saggistica che seguiva il romanzo a 26 anni di distanza, e in cui l’autore commentava l’andazzo che stava prendendo il mondo, per certi versi simile a quanto narrato (e anticipato) nel suo romanzo.

E questa è una cosa decisamente curiosa degli autori in ambito cospirazionistico, che siano autori di romanzi o di saggistica: le cose che scrivono tendono a verificarsi, come sa chiunque si sia letto i libri dello stesso David Icke di decenni fa.

Ma andiamo a Il mondo nuovo e alla sua trama sommaria: siamo qualche secolo nel futuro (nel 2.500 circa), con la datazione stessa che ha mutato forma: non più 2.540 dopo Cristo, ma 632 dopo Ford, giacché Ford, fordismo e produzione di massa sono diventati il punto di riferimento della società. Anzi, Ford è assurto praticamente al rango di divinità, tanto da ricorrere nelle esclamazioni delle persone (“Oh, Ford!”).
Il mondo è divenuto un’entità politica unica, con la sola eccezione delle "riserve", in cui ancora vivono dei “selvaggi”, ossia persone che non si sono adeguate al nuovo corso storico.

Nuovo corso storico che prevede, tra le altre cose: i bambini nati in provetta e non più secondo il metodo naturale, diventato persino un’abnormità nella considerazione della gente (conseguentemente, la famiglia non esiste più e l’educazione è opera dello stato); un’educazione pavloviana tramite condizionamento uditivo (definito "ipnopedia") tutti i giorni fino ai 15 anni; condizionamento ipnotico di massa quasi onnipresente; la sessualità infantile, indiscriminata e incoraggiata; un'industrializzazione selvaggia; il consumismo obbligatorio; la storia riscritta, e ovviamente una censura quasi totale; forti separazioni di casta (tra Alpha, Beta, Gamma, Delta Epsilon, tutti suddivisi peraltro per colori obbligatori); una superficialità imperante, con i “panem et circenses” divenuti l’unica cosa rilevante nella vita delle persone; una droga di stato, garantita, gratuita e distribuita giornalmente per tenere la popolazione ancora più tranquilla e sotto controllo... tutte cose attualmente presenti nella società odierna, quale in misura maggiore quale in misura minore, e che testimoniano una certa capacità di visione nel 1932.

Questo, quanto alla situazione che ci viene descritta nella narrazione: ad essa, inoltre, si è arrivati tramite omicidi di massa dei dissidenti, riscrittura della storia e cancellazione del passato, abbattimento dei monumenti, chiusura dei musei, illegalità dei libri, e in definitiva la demolizione della cultura… per poi passare gradatamente ai metodi di condizionamento più lievi in seno allo stato mondiale che ne è derivato, come per l’appunto l’ipnopedia. Lievi, ma comunque sufficienti a instillare nelle persone una sorta di annichilimento dell’io individuale, con le persone che si contentano dei divertimenti loro proposti… e soprattutto del soma, la droga gratuita con la quale possono dimenticare i pochi problemi rimasti e sprofondare in un addormentamento più profondo di quello in cui erano da svegli. 

Il motto della società è “Comunità, Identità, Stabilità”, e chi non vi si adegua, nonostante l’abbondante “educazione” ricevuta, viene ostracizzato oppure allontanato in qualche isola lontana e sperduta.

Il protagonista centrale della storia è Bernardo, un giovane alpha particolare, sia nell’aspetto, meno prestante di quello geneticamente programmato degli alpha standard, sia nel mondo interiore, spesso preda di turbamenti e domande sull’esistenza. Nel suo domandarsi le cose, egli si avvicinerà prima a Lenina, poi a Helmotz, e infine, dopo un viaggio nelle riserve, al selvaggio John, a sua madre Linda… e infine a tutto il mondo, grazie alla celebrità procuratagli dall’amicizia col “selvaggio”.

Due commenti finali, il primo relativo alla narrazione e il secondo relativo ai contenuti della storia: la storia scorre via bene, e risulta piacevole e ben narrata. Ossia, preso come un semplice romanzo di genere fantastico, Il mondo nuovo è gradevole e interessante.

Quanto ai contenuti, esso in definitiva ci parla di eugenetica, di controllo mentale, di totalitarismo, di sesso al livello più basso (con tanto di sesso tra bambini, o di orge di gruppo accettate e anzi incoraggiate dalla società), di un individuo che ha valore zero (mentre ha valore solo lo stato in senso ampio), di un mondo totalmente sterilizzato (“La civiltà è sterilizzazione”), in cui parto e allattamento sono indecenti, e in cui le stesse parole “madre”, “padre” e “figlio” sono sconvenienti, e anzi veri e propri insulti alla decenza pubblica.

Accanto a tutto ciò, Aldous Huxley mette in mezzo dei nomi, e come sappiamo Illuminati e addetti al nuovo ordine mondiale amano tanto il citazionismo: abbiamo così Ford, Rothschild, Hoover, Malthus, Marx, Engels… e pure i “nostri” Savoia.

Inoltre, quanto narrato ne Il mondo nuovo descrive perfettamente i metodi di condizionamento di massa adottati dai nuovi totalitarismi, quelli raffinati e sottili della comunicazione di massa, che hanno sostituito quelli più violenti dei secoli passati. E in questo senso Il mondo nuovo si distingue da 1984: tanto il primo punta sul condizionamento e sulla manipolazione delle persone, quanto il secondo punta sul controllo, la violenza e le punizioni.

È pure vero che ne Il mondo nuovo non c’è praticamente sofferenza, né fisica né morale, e che il soma porta le persone in uno stato di euforia e felicità… e pure che non vi è attaccamento a niente, a cominciare dalle persone-relazioni. Altre cose che mi hanno fatto pensare a qualche conoscenza “privilegiata” di Huxley nel lontano 1930.

Quanto allo stesso Huxley, nel commento Ritorno al mondo nuovo, parla di libertà e di come evitare tali condizionamenti di massa, lasciando dunque il dubbio sulla “parte” da cui stava. Il romanzo fa propendere per il lato del nuovo ordine mondiale (in cui l’ordine e l’annullamento alla fine prevale, e tutti ritornano nei loro ranghi), mentre il commento di 25 anni dopo fa propendere per il lato della libertà. 

Questo, giusto per la cronaca, lasciando poi che la singola persona legga e si faccia una sua idea.
Chiudendo con il romanzo in sé e per sé, ho gradito Il mondo nuovo di Aldous Huxley, originale e per certi versi brillante.

Fosco Del Nero


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