Titolo: Vedopolis.
Autore: Maurizia Mancini.
Genere: gioco da tavolo.
Editore: Macro C'arte.
Anno: 2017.
Dove lo trovi: qui.


Normalmente su Libri e Romanzi capitano… beh, libri e romanzi, per l’appunto, ma già in passato è giunto anche qualcosa di diverso, come cd audio, o tarocchi.
Oggi è la volta di qualcos’altro ancora: un gioco di carte/gioco da tavolo intitolato Vedopolis, autrice Maurizia Mancini.

Il sottotitolo del gioco è il seguente: “Cambia visione. Trova la soluzione”. E poi anche: “Il gioco delle abilità visive che ti aiuta a cambiare prospettiva”. E se mi ci sono imbattuto è perché il gioco in questione si inserisce nel filone della crescita personale, filone come noto di mio interesse.

Il gioco è stato progettato per migliorare apprendimento, capacità d’osservazione, concentrazione, immaginazione, gestione spaziale, nonché le relazioni, e in questo senso si presta molto bene ad essere tanto un gioco per bambini quanto un gioco per adulti… e infatti l’età indicata va dai 4 ai 99 anni.
In tale direzione, esso presenta tre diversi livelli di difficoltà, cosa utile a tararsi alle diverse fasce d’età dei giocatori.

Non a caso l’autrice, Maurizia Mancini, si occupa professionalmente proprio di vista, di gestione dello spazio, di percezione e di creatività.
E il gioco si ispira alla metodologia del “ parquetry blocks”, uno strumento per il training visivo, l’analisi dei problemi, il miglioramento delle capacità motorie.

Insomma, mica poco, e anzi abbastanza per essere incuriositi da questo Vedopolis, gioco per due giocatori che già nella sua “trama” di fondo è ispirante, e ha anzi un che di esistenziale (e non a caso di mezzo c’è Macro Edizioni, la nota casa editrice che pubblica testi di crescita personale): la città di Vedopolis è in difficoltà. I sindaci dei due rioni, quello degli Spostati di Sopra e quello degli Spostati di Sotto, non sanno come reagire al fatto che gli abitanti dei loro rioni hanno smesso all'improvviso di capirsi. Addirittura un giorno, al mattino, una nebbia magica s’è levata sul fiume che divide i due rioni e ha fatto sparire il ponte che li univa. Da quel momento, gli Spostati di sopra e gli Spostati di sotto parlano due lingue diverse e vedono le cose in modo totalmente opposto, da cui l’esigenza di ritrovare armonia e serenità.

Non male come storia di partenza di un gioco da tavolo… 

Fosco Del Nero


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